La Torre e la Pieve di Galatrona |
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Per visitare la Torre di Galatrona, partendo a piedi da San Leolino, occorre prendere il sentiero 45 del CAI verso Cennina e dopo qualche centinaio di metri di salita, all´altezza di Poggio del Fattore, sulla destra, inizia il sentiero 45A che conduce alla Torre attraverso un oliveto e quindi un bosco di querce, arbusti e piante rampicanti.
Il panorama è incantevole ed incontaminato.
Il Comune di Bucine ha messo a disposizione in loco un depliant illustrativo con tutte le informazioni turistiche e la storia della Torre e della vicina Pieve di Galatrona o di San Giovanni Battista a Petrolo.
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Il castello di Galatrona nella mappa dei
Capitani di Parte Guelfa, Popoli e Strade, 1584
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La torre dopo il restauro
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Veduta della torre dal sentiero carrabile
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Un´altra veduta della torre
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Nella Pieve di San Giovanni Battista a Petrolo (o Petriolo) sono conservati uno splendido fonte battesimale ed un ciborio commissionati a Giovanni della Robbia da Leonardo Bonafede nel 1516 e realizzati dallo stesso Giovanni con l´aiuto del figlio Marco presumibilmente dal 1517 al 1521.
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Sui resti dell´antica finestra "tagliata" dal portale
della chiesa è scolpito A. D. MCCCXXIII..........
Hoc opus fuit tempore.......... Joannis Plebani de Padua
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Lo stemma di Leonardo Bonafede,
recentemente rubato, fu murato dopo la
nomina a Vescovo di Cortona, come testimonia
il cappello vescovile che lo sormonta
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Il fonte battesimale e la statua di San Giovanni
Battista di Giovanni della Robbia e del figlio Marco
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Il ciborio dell´altare maggiore
di Giovanni della Robbia e del figlio Marco
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Di fronte alla Pieve è visibile la Fattoria di Petrolo, con la bella villa opera dell´Architetto Massimiliano Soldani, risalente ai primi decenni del Settecento.
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La fattoria di Petrolo
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Veduta di Mercatale Valdarno dalla cima della torre
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Veduta di San Leolino, di Capannole, di Badia Agnano
e di San Pancrazio dalla cima della torre
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