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L´Orciaia della Pieve di San Leolino fa oggi parte del percorso turistico che comprende anche la Chiesa, il Museo d´Arte Sacra,
la Biblioteca, l´Archivio Parrocchiale e la Tinaia.
Anche se la produzione dell´olio è cessata circa trent´anni fa, ancora oggi è possibile ammirare antichi orci e conche,
la vecchia bilancia senese in pioppo per la pesa dei sacchi delle olive e gli strumenti legati alla lavorazione ed alla vendita dell´olio,
piatti, boccali, imbuti di varie grandezze, misurini, ecc.
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Il pavimento in mattoni dell´orciaia è concavo, con al centro un chiusino di accesso alla bocca di un grande orcio settecentesco interrato.
La sua funzione era quella di raccogliere l´olio in caso di rottura di uno degli orci. Sul fondo dell´orcio è ancora visibile il residuo rimasto
dopo l´ultimo recupero dell´olio avvenuto circa trent´anni fa.
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La foto mostra la canonica, l´oratorio e l´ingresso del frantoio con le vecchie mole.
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